Prima l'esperienza, poi le parole.
Chi ha provato Longevity racconta
“La mia sensazione è di rilassatezza assoluta! Dopo una giornata di lavoro in cui ho corso, sono stata impegnata mentalmente e le gambe mi facevano male, adesso sto bene e soprattutto non sento neanche tanta rigidità qui sulle spalle.. mi sento proprio sciolta!
La sessione di ringiovanimento Cellulare mi è piaciuta tantissimo. Mi sono concentrata sulle gambe, inizialmente sentivo tipo delle scosse, come se qualcuno mi passasse sopra e mi togliesse delle cose dal corpo..poi  man mano che mi rilassavo, sentivo le gambe sciogliersi e mi sono rilassata pienamente.”
ValentinaReceptionist Hotel
“Abbiamo visto che organizzare queste sessioni, fare queste forme aiuta le persone a trovare del benessere..Personalmente praticarle mi porta una maggiore consapevolezza del corpo, l’andare ad ascoltare le resistenze fisiche ti porta delle risposte che sono le tue risposte per andar a migliorare la vita. Anche ricevere il Ringiovanimento Cellulare è un’esperienza meravigliosa. Lasciarsi andare è la cosa principale, non aspettarsi niente…durante la sessione mi sento aperta a tutto, quindi a ricevere…arrivano delle intuizioni, arrivano delle cose che magari non ti aspetteresti e sono le cose più belle, anche delle gratificazioni come sensazioni che ti fanno stare bene.”
NadiaTitolare Centro di Chinesiologia Antalgica - Operatrice Shiatsu
“Faccio i Longevity quando ho un senso di oppressione o non mi sento a mio agio con me stessa. Praticandoli tendo a non pensare più a quello che potrebbe essere la causa della sensazione negativa fino a che la sensazione sparisce oppure rimane in maniere più lieve e riesco a gestirla. C’è stata un a volta in particolare che li ho fatti , ed ero giù di morale…poi non ho più pensato a niente, è stato bellissimo…lo ricordo perfettamente!
Sul piano fisico ho dei punti dove sono dolorante e bloccata, come incastrata…alla fine della pratica mi sento sempre più distesa, più lunga e anche più grande..rilassata e a mio agio.”
EleonoraNeolaureata
“Mi hanno conquistato gli esercizi del respiro, con i primi Longevity che si facevano a lezione sentivo già qualcosa che stava cambiando.
Mi sono piaciuti sempre fin da subito perchè sentivo che il corpo rispondeva, sentivo qualcosa che mi faceva star bene.
Prima di iniziare a praticare i Longevity, accusavo dei dolori alla caviglia destra, con il tempo non accorgendomi subito ho visto che il dolore è sparito.
Ho risolto con il tempo la digestione: da 10 anni soffrivo di gastrite e mi sono accorta che, la sera quando finivamo gli incontri, dovevo cenare tardi.. mi svegliavo la mattina seguente dicendo: ho digerito bene, come mai saranno i Longevity? Mi sono accorta di aver risolto questi disturbi, non solo durante le serate di pratica, ma completamente.
Soffrivo di rizoartrosi, da anni avrei dovuto fare due interventi.. ma ho iniziato a fare la posizione iniziale e con il tempo ho potuto riaprire i pollici senza sentire dolore, e adesso li apro del tutto, non ho più dolore.”
AntonellaFiorista
“Fisicamente ho il pieno controllo della mia energia grazie ai Longevity: faccio due lavori per un totale di circa quattordici ore costantemente in piedi dormendone cinque e mezzo e mi sento più in forma e meno stanco di quando ne dormivo dodici!”
DanieleCuoco

“Sono rimasta colpita dalla semplicità degli esercizi in sè, però allo stesso tempo di quanto siano tutt’altro che banali. Sono dei movimenti semplicissimi però li ho sentiti molto più intensi a livello fisico senza essere stancanti, era come se lavorassero in maniera diversa dal solito esercizio dove c’è la tensione e la fatica.
Sono stati delicati, ma intensi. Mi sento molto bene adesso, molto centrata, molto tranquilla.. appena abbiamo finito ho pensato che se un albero ha la coscienza, probabilmente quello che prova è quello che provavo io in quel momento, cioè ero serena, tranquilla, presente e tutto andava bene così com’era… pensavo: lasciatemi qui che sto bene qui.”

Giorgia
“Di solito per me respirare è un optional, mi concentro su quello che devo fare e quasi faccio tutto in apnea… è un pò cambiata adesso: questa volta sono riuscita a trovare la concentrazione e la respirazione che è una cosa che non faccio mai! Anche nella parte finale era una soddisfazione sentire il mio respiro, sentivo proprio l’esigenza di aprire a pieno il polmone.
All’inizio ho detto adesso mi devo concentrare per come fare l’esercizio,  probabilmente sbagliavo il movimento delle mani e la girata, ma andavo avanti e mi sentivo ad ogni giro che si scioglieva la spalla, quindi ogni volta c’era una tensione minore.”
ElenaTitolare di Hotel